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IZ8BGA Max

Chi si accontenta gode

max iz8bga

ora mi sto godendo il paradiso

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david_colaiacomotratto dal sito www.davidcolaiacomo.it CANTAUTORE, ha pubblicato 4 album: "DATEMI IL TEMPO" e "CONTROCANTO" distribuiti e prodotti dalla BMG Ricordi e Pierluigi Germini per la Carolina srl, “QUELLO CHE VORREMMO FARE” prodotto da David in collaborazione con la BBC INGLESE e "LUNGO IL VIAGGIO" realizzato con la Emerald Recordings.

 

Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive quali: "La Festa del Disco" condotta da Pippo Baudo (Canale 5), "Help" con Red Ronnie (TMC) 3 Puntate, "Star Festival" (TMC), "Telethon" (RAI 1), "Girofestival" (RAI 2), "Arrivano i nostri" (TMC2), ospite per 18 puntate nel programma notturno di TMC "Quando il sole se ne va in America" condotto da Anna Pettinelli, "ACCADEMIA DI S.REMO" con GIANNI IPPOLITI (RAI 2), "UN DISCO PER L'ESTATE " con Jerry Scotti (CANALE 5) e "UN DISCO PER L'ESTATE" condotto da Paola Barale (Rai 2), "DOMENICA IN" con Carlo Conti (RAI 1), 4 Puntate di "EFFETTO NOTTE" con Tamara di RADIO DIMENSIONE SUONO (Teleroma 56), "PREMIO MARIPOSA" Capaci (PA)2001 e 2002 con: ENRICO RUGGERI; PIERO PELU' ; RAF condotto da SALVO PISTOIA (PLAYTV).

E’ stato ospite di grandi concerti negli stadi, quali quello di Claudio Baglioni con il quale ha "DUETTATO" all'Olimpico di Roma, dei Jethro Tull e Gigi D'Alessio; è protagonista di numerosi TOUR esibendosi con la band nei Teatri, Club e Piazze d’Italia e d'Europa: Inghilterra /Francia /Svizzera…..

Questo è un progetto nato e basato sui CONCERTI, infatti la particolarità di David è proprio quella di esibirsi sempre,indipendentemente dalle sue pubblicazioni discografiche. Durante le performance ai suoi brani, ama alternare rivisitazioni di Tracy Chapman,Alanis Morissette e U2.

Hanno suonato con lui grandi musicisti come Rocco Zifarelli, Stefano Di Battista, Luca Trolli, Lello Panico, Sergio Cammariere, Pippo Matino, Giacomo Anselmi, Maurizio Fiordiliso, Karl Potter.

 

Gli estratti attualmente in programmazione dalle radio, italiane ed estere, sono: Datemi il tempoIcaroManifestoAttraverso i muri.

 
claudio_villatratto da www.fondazioneitaliani.it Nasce in via della Lungara, nel centro di Roma da Pietro Pica, calzolaio e da Ulpia Urbani, orlatrice. Le modeste condizioni economiche della famiglia costringono il piccolo Claudio a lavoretti saltuari per arrotondare le entrate. Fa l’acquacetosaro, il raccattapalle in un club di golf al servizio del principe Ruspoli e, stagionalmente, il trebbiatore. Ancora adolescente intraprende i primi passi nel mondo dello spettacolo esordendo nei ristoranti e nei teatrini della capitale. Inizia a studiare canto presso la scuola Principessa Mafalda di via Cavour e nel frattempo ottiene un lavoro fisso alla Cartiera Latina. Nel 1944 debutta con “Il cardellino”  all’Ambra Jovinelli grazie alla conoscenza che la madre Ulpia ha del direttore del teatro Tommaso Pastore. E sarà lo stesso Pastore a suggerire l’anno successivo a Claudio Pica di cambiare il suo cognome in Villa.

Con il nuovo nome d’arte vince, nel 1945, con la canzone “Chitarratella” un concorso svoltosi a Piazza Esedra. Le prime avvisaglie del male, che lo tormenterà per tutta la vita, iniziano a manifestarsi proprio nel 1945. Il medico di famiglia gli diagnostica la lacerazione di un polmone e successivamente anche l’altro, con il dilagare della malattia, verrà irrimediabilmente lacerato. Sembra che le cause dell’aggravarsi dei disturbi siano da imputare all’umidità dell’ambiente di lavoro della Cartiera. Debutta alla radio nel 1946 facendo avanspettacolo e la sua voce in stile operistico degna della migliore tradizione della canzone italiana piace al pubblico. Il suo nome comincia a circolare tra la gente e nel mondo dello spettacolo. Nell’estate del ’46 viene infatti invitato a partecipare ad una serata presso l’Arena Cosmo di Piazza dei Cinquecento dove viene notato dal compositore e direttore d’orchestra Armando Fragna. Nel 1947, con l’etichetta Parlophon, incide il suo primo 78 giri registrando “Serenatella dolce e amara” e “Canzoncella”. La sua “gavetta” si conclude con la vittoria del “Microfono d’Argento” nel 1951 e nel 1954 con la sua prima tournè statunitense.

“Welcome to Claudio Villa, the king of italian song” così all’aeroporto di New York è accolto dai suoi ammiratori d’oltreoceano, per lo più emigrati italiani. Ad un certo punto della sua carriera artistica, la malattia sembra pregiudicarne l'attività. Nel 1952, infatti, Villa interpreta un pugile nel film “Serenata amara”  ma il fisico non regge ed è costretto ad interrompere la riprese. Anche nel 1953, anno che vede il breve ritorno di Claudio Villa sulle scene teatrali, abbandona per problemi di salute la compagnia con cui stava mettendo in atto la rivista teatrale “Civetteria-Fantasia musicale” .

Nel 1955, su invito del direttore dei programmi radiofonici Rai Giulio Razzi, partecipa per la prima volta alla competizione canora Sanremese con la canzone “Buongiorno tristezza”  in coppia con Tullio Pane. Nella serata finale del Festival di Sanremo , Villa dà forfait a causa di un malore. Vincerà ugualmente, forse anche per un pizzico di compassione da parte del pubblico, colpito dalla scena di unl giradischi solitario sul palco che suonava la triste canzone di un malato. Destino vuole che nel 1984, in qualità di ospite d’onore, chiuderà la sua decennale avventura di Sanremo con un altro playback sempre dettato dalla sua grave indisposizione fisica. Nel 1957 partecipa per la seconda volta al Festival presentando quattro canzoni. Vince nuovamente con “Corde della mia chitarra” cantata in coppia con Nunzio Gallo. Le altre canzoni sono “Usignolo” e “Cancello tra le rose” (Villa-Consolini) e “Il pericolo numero uno” (Villa-Latilla). Nel 1959 a Barcellona vince in coppia con Nilla Pizzi il Festival della Canzone Mediterranea con il brano “Binario”. La settima apparizione di Villa a Sanremo, nel 1962, è accompagnata dal terzo successo ottenuto con il brano “Addio addio” in tandem con Domenico Modugno .

Con la canzone “Jamme jà”  cantata insieme a Maria Paris vince, nel 1963, il Festival di Napoli. Nel 1965 la sua interpretazione di “O sole mio” gli fa vincere per la prima volta “Canzonissima”. Nel programma televisivo “Scala reale”, condotto da Peppino de Filippo, vince con la versione italiana di “Granada” e nel 1967 con la sua undicesima partecipazione raccoglie il suo quarto successo. Il brano è “Non pensare a me” portato al primo posto insieme ad Iva Zanicchi.

Nel 1969 la giuria del Primo Festival Internazionale della Canzone di Spalato gli assegna il primo ed il secondo premio. È del 1982 la rottura definitiva con Sanremo. Villa chiede di partecipare alla trentaduesima edizione del Festival ma nella sezione Big non c’è più posto e così decide di gareggiare con le Giovani promesse. La sua “Facciamo pace”, scritta insieme a Romo Ferri, viene esclusa dalla finale. Villa accusa ufficialmente Gianni Ravera, l’organizzatore del Festival, di aver truccato la classifica non solamente in quell’occasione.

Il 1 gennaio 1987 Claudio Villa è colto da un infarto. Il ricovero al Gemelli di Roma e l’operazione a cuore aperto al Policlinico di Padova sono inutili. Villa muore il 7 febbraio e le sue spoglie, riportate a Roma, vengono esposte al Museo delle Tradizioni Popolari Romane di San Egidio, nella Trastevere che lo ha visto nascere Pica e morire Villa.

Filmografia

F.F.S.S. cioè... che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?
di Renzo Arbore
Commedia, Italia 1983

Melodrammore - e vissero felici e contenti
di Maurizio Costanzo
Commedia, Italia 1978

Granada, addio!
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1967

Appuntamento in riviera
di Mario Mattoli
Commedia, Italia 1962

La banda del buco
di Mario Amendola
Commedia, Italia 1960

Fontana di trevi
di Carlo Campogalliani
Commedia, Italia 1960

Un canto nel deserto
di Marino Girolami
Avventura, Italia 1960

Perfide, ma belle
di Giorgio Simonelli
Commedia musicale, Italia 1959

Quanto sei bella roma
di Marino Girolami
Commedia musicale, Italia 1959

Destinazione sanremo
di Domenico Paolella
Musicale, Italia 1959

L'amore nasce a Roma
di Mario Amendola
Commedia, Italia 1958

Buongiorno primo amore!
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1957

Sette canzoni per sette sorelle
di Marino Girolami
Commedia musicale, Italia 1957

Guaglione
di Giorgio Simonelli
Drammatico, Italia 1957

Vivendo, cantando che male ti fo?
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1957

Serenata per sedici bionde
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1957

C'è un sentiero nel cielo
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1957

Primo applauso
di Pino Mercanti
Commedia, Italia 1957

La canzone del destino
di Marino Girolami
Drammatico, Italia 1957

Canzone proibita
di Flavio Calzavara
Drammatico, Italia 1956

Ore 10 lezione di canto
di Marino Girolami
Commedia, Italia 1956

San remo canta
di Domenico Paolella
Documentario musicale, Italia 1956

Canzone d'amore
di Giorgio Simonelli
Drammatico, Italia 1954

Serenata amara
di Pino Mercanti
Drammatico, Italia 1952

Solo per te, Lucia
di Franco Rossi
Commedia, Italia 1952

Vedi Napoli e poi muori
di Riccardo Freda
Drammatico, Italia 1952

Canzone di primavera
di Mario Costa
Drammatico, Italia 1951

Stasera sciopero
di Mario Bonnard
Commedia, Italia 1951

Botta e risposta
di Mario Soldati
Musicale, Italia 1950

Sono io l'assassino
di Roberto Bianchi Montero
Poliziesco, Italia 1947

Hanno detto di lui:
“La sua limpida voce ha espresso con forza melodiosa il calore umano dell’autentico popolo di Roma” (Nicola Signorello)

“Che devo dì, non ci sono parole. Me lo ricordo bene nel dopoguerra quando frequentavo Trastevere. Era un ragazzino ma io capii subito che sarebbe arrivato”. (Aldo Fabrizi)

“Io non ho mai avuto la voce di Claudio e di conseguenza il mio stile è diverso dal suo. Però lo ricordo come un maestro”  (Lando Fiorini)

“Era un carattere non facile, ma schietto nel bene o nel male. Non è poco in un mondo conformista come quello di oggi”  (Alberto Bevilacqua)

“L’appellativo di “Reuccio”, con il quale lo si chiamava spesso ironicamente, gli competeva di diritto. Claudio era il vero “Re” della canzone italiana e rimane, nel ricordo di chi ama la musica, un autentico leone”.  (Domenico Modugno)

“Con Claudio Villa scompare un cantante con una voce autentica e con una coerenza di stile e di carattere rara. Oltre  che per le sue capacità canore, egli lascia un segno per la fedeltà al personaggio, popolare da quarant’anni, e per le sue continue sfide cui era solito allo scopo di dire sempre, a qualsiasi prezzo, la verità”.  (Katina Ranieri)

“Non sarà facile prendere il posto di Claudio Villa nell’Olimpo della canzone italiana. E non solo per i brani che ha donato a tutti noi, ma per il suo modo di vedere le cose, spesso considerato polemico, spigoloso, controcorrente. Ma era la sua filosofia. Non è mai sceso a compromessi e di questo, tutti, dovranno dargliene atto. Ha combattuto molte battaglie, spesso controvento”.  (Nilla Pizzi)

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )
 
collagetratto da www.collage.it Piero e Tore Fazzi ( Nati ad Alà dei sardi, SS)  suonavano e cantavano nel coro della parrocchia "Sacra Famiglia" Ad Olbia e, alla fine delle prove, si intrattenevano con gli amici a suonare le canzoni dei loro idoli, da Simon & Garfunkel a Battisti, dai Beatles ai Genesis. Sciolto per motivi Banali il primo gruppo dopo un anno di esibizioni in vari dancing, si unirono ai superstiti di un altro gruppo ( Luciano Degortes,Masino Usai, Piero Pischedda , Pino Ambrosio), e dopo circa un anno cambiarono il nome in quello definitivo. Nel 1977 partecipano per la prima volta (seguiranno altre tre esperienze) al festival di Sanremo, con "Tu mi rubi l'anima" . I due singoli raggiungono le vette delle classifiche di vendita e portano al successo il loro primo 33 giri, cui faranno seguito altri tre:
"Piano piano m'innamorai di te", "Concerto d'amore", Stelle di carta", e un CD: "Replay", che contengono successi come "La gente parla","Sole rosso", "Un'altra estate", "Lei non sapeva far l'amore", "S.O.S.","Ma che faccia da schiaffi", "Donna musica", "I ragazzi che si amano", "Un angelo". Si susseguono le tournée in Italia e all'estero, dove lanciano le versioni spagnole dei loro maggiori successi, raggiungendo i primi posti nelle classifiche  di Spagna e vari paesi del SudAmerica con "Como dos ninos", "Poco a poco........", "La gente Habla", "Sol caliente".

Nel frattempo la " formazione "  ha subito varie modifiche,  con la costante dei due fratelli  sempre alla guida.

Piero Fazzi, chitarra acustica e Tore Fazzi, basso elettrico, si avvalgono da oltre 10 anni della collaborazione di  Mario Chessa

( Sassari ), che suona tastiere e violino. Completano la band Davide Moscatiello (Caserta) alla batteria e percussioni, Nicolino D’Alessio (Solofra, AV) alle chitarre.

 
claudia_moritratto da wikipedia cantanti Claudia Mori, pseudonimo di Claudia Moroni (Roma, 12 febbraio 1944), è un'attrice e cantante italiana, moglie di Adriano Celentano e madre di Rosita, Giacomo e Rosalinda Celentano.

Inizia la carriera nel mondo dello spettacolo come attrice di cinema interpretando musicarelli, ma anche pellicole di rilievo come Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti e Sodoma e Gomorra di Robert Aldrich.

Nel 1963 incontra Adriano Celentano sul set del film Uno strano tipo. A sorpresa, Celentano lascia la fidanzata Milena Cantù e nel 1964 sposa la Mori in segreto, di notte, nella chiesa di San Francesco a Grosseto. Dal matrimonio, che dura tuttora, nascono tre figli: Rosita (1965), Giacomo (1966), e Rosalinda (1968).

Nel 1964 recita anche in Super rapina a Milano, primo film di cui Celentano firma la regia. Da quel momento la sua carriera di attrice subisce una battuta d'arresto in favore di quella da cantante; nel 1964, infatti, con Non guardarmi, incide il suo primo disco. Il retro del 45 giri comprende una cover di Little Eva, Quello che ti dico (The locomotion).

Nel 1967 riscuote grande successo la canzone La coppia più bella del mondo, cantata in duetto con il marito. Insieme vinceranno anche il Festival di Sanremo 1970 con Chi non lavora non fa l'amore.

Torna sul set dopo molti anni, nel 1971, sempre a fianco del marito in Er più - Storia d'amore e coltello, con Vittorio Caprioli, Romolo Valli, Maurizio Arena e Ninetto Davoli tra gli altri, per la regia di Sergio Corbucci. Nel 1973 girerà anche la versione cinematografica di Rugantino, sempre con Adriano Celentano. Interpreta, inoltre, il ruolo di Rosita Flores ne "L'emigrante", film di cui incide anche la colonna sonora. Entrambe le pellicole sono dirette da Pasquale Festa Campanile.

Torna in musica nel 1974, incidendo per la CGD l'album Fuori tempo, in cui collabora Paolo Limiti, che scrive anche la famosissima Buonasera dottore: inizialmente destinata a Mina, che l'avrebbe ricantata molti anni dopo, viene invece incisa da Claudia Mori e pubblicata su singolo, raggiungendo la vetta dell'hit parade l'anno successivo (nel 1975) e diventando il suo più grande successo come interprete solista. La voce maschile è del doppiatore Franco Morgan.

Nel 1975 partecipa al pluripremiato film Yuppi du (per la regia del marito), in cui recita in una piccola parte, quella di Adelaide. Nello stesso anno gira Come una Cenerentola, con Marcello Mastroianni, interpretandone l'omonima colonna sonora. L'anno successivo lavora ancora con Mastroianni, Lino Toffolo e Anna Miserocchi in Culastrisce nobile veneziano di Flavio Mogherini.

Un'altra incursione nel mondo della musica avviene nel 1977, quando esce l'album È amore, con l'omonimo pezzo scritto da Shel Shapiro. Viene estratto il singolo Ehi, ehi, ehi, scritto da Roberto Vecchioni. L'LP contiene anche Mi vuoi (scritta da Ivano Fossati e pubblicata l'anno dopo su singolo nella versione di Marcella Bella) e una cover di Roberto Carlos, Io bella figlia. Per l'anno successivo, il marito le affida il ruolo di Marcella nel film Geppo il folle, mentre nel 1979 prende parte al film Linea di sangue di Terence Young, con attori come Audrey Hepburn, Ben Gazzara, Irene Papas, Omar Sharif e Romy Schneider.

Nel 1980 è Mirandolina in una versione cinematografica de La locandiera di Goldoni, per la regia di Paolo Cavara, con Celentano, Paolo Villaggio e Milena Vukotic. Due anni dopo, nel 1982, torna al Festrival di Sanremo in qualità di ospite, dove presenterà la canzone Non succederà più, una delle sue canzoni più conosciute, che ha avuto successo anche in Spagna e Germania. Il successo del brano, in cui è presente un intermezzo vocale di Celentano, fu aiutato da un presunto momento di crisi della coppia, e pertanto il testo fu recepito come autobiografico. L'anno successivo esce Il principe, successo scritto con Giancarlo Bigazzi e Raf, sigla del programma tv Hit parade, mentre nel 1984 pubblica Claudia canta Adriano, dedicato al repertorio del marito.

Nel 1985 è diretta per l'ultima volta dal marito in Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì e nello stesso anno torna al Festival di Sanremo per presentare il brano Chiudi la porta, rifacimento della canzone Un'altra volta chiudi la porta, incisa dieci anni prima da Celentano. L'anno successivo viene pubblicata la colonna sonora del film, in cui la Mori interpreta il brano La prima stella.

Nel 1989 partecipa come conduttrice al programma televisivo di Rai Due Du du du, a fianco di Pino Caruso, e dal 1991 è amministratore delegato dell'etichetta discografica Clan Celentano srl, coordinandone tutte le attività editoriali e producendo alcuni tra gli album più venduti dal marito, compreso Mina Celentano (1998). Tornerà sulle scene musicali solo nel 1994 partecipando nuovamente al Festival di Sanremo in gara col brano Se mi ami, scritto da Toto Cutugno.Nel 2009 esce la Claudia Mori Collection, che comprende un cd con tutti i suoi successi e alcune B-sides tratte da vecchi 45 giri, più un dvd in cui è presente anche un filmato privato della famiglia Celentano, autorizzato dalla stessa Mori. Dal settembre 2009 partecipa come giudice al talent show di Raidue X Factor. Inoltre si è recentemente affermata come produttrice di fiction televisive

 
ciro_sebastianelliCiro Sebastianelli (Napoli, 11 settembre 1950Milano, 14 febbraio 2009) è stato un cantautore italiano.Primo ad avere creato quel filone musicale che diventerà una nuova moda: il dialetto napoletano frammisto alla lingua italiana, perla nel mare della musica tradizionale, un defibrillatore che con “Vattenne” nel 1977 fa balzare l'onda di un diagramma da troppo tempo piatto. Ma è al Festival di Sanremo del 1978, con “Il Buio e Tu”, che Ciro riceve la palma del secondo posto fra i cantautori, preceduto per un solo punto da Rino Gaetano, ed entra meritatamente in tutte le classifiche nazionali.

Creatore di brani di successo come “Laura” (1977), “Ciao Barbarella” (1979), “Marta, Marta” (1980), “Tenerezza” (1982), “Rubami”, scritta con Cristiano Malgioglio (1983), “Signorinella” (1984), “Ischia Faje Sunnà” (1987), non ha mai tralasciato di interpretare, con arrangiamenti nuovi ed accattivanti ed il suo remake inconfondibile, canzoni indimenticabili come “Malafemmena”, “Torna a Surriento” o “Maria Marì”, sostenendo a pieni voti il confronto con i grandi interpreti del passato.

Trasmissioni come “Disconeve”, “Discoverde”, “Tandem”, “Domenica In”, “Discoring”, “Maurizio Costanzo Show”, “Buona Domenica”, “La vita in diretta”, “Festivalbar” e tante altre ancora lo hanno visto calcare sempre brillantemente i palcoscenici radiotelevisivi italiani ed internazionali così come quelli cinematografici, quale protagonista di “Apocalisse di un terremoto”, film dossier nella Cineteca Vaticana.

Le sue canzoni sono incluse in prestigiose Compilation Nazionali, quali “Hit Parade”, “I grandi della canzone”, “Dieci donne, dieci canzoni”, “Disco per l'estate” ed altre, oltre che nelle sue raccolte pubblicate da importanti etichette discografiche.

A lui si sono rivolti, fra gli altri, cantanti e gruppi musicali come gli olandesi Mounth & McNeil (in testa nelle classifiche di tutti i Paesi Europei ed extraeuropei) per farsi scrivere brani di successo.

Un anno fa Ciro è ritornato con un nuovo progetto che ha fatto rivivere il Maestro Roberto Murolo, interpretando insieme a lui l'emozionante brano inedito “E Canto”, che apre il Cd documentale, di sua ideazione e produzione, “Il mio amico Roberto Murolo”, che contiene, oltre ad altri due inediti, una selezione di rare ed introvabili interpretazioni del Maestro. Subito dopo, è uscito il Dvd “Ritratto inedito del mio amico Roberto Murolo” (AlaBianca): un filmato unico per l'eccezionalità delle immagini raccolte negli ultimi anni di vita (e non solo) del maestro dal cantautore Ciro Sebastianelli. Un videodocumento inedito – che vede la luce a 5 anni di distanza dalla scomparsa del maestro - contenente , oltre il videoclip del brano “E Canto”, altre canzoni, dialoghi e testimonianze.
 
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