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cecilia_gasdiaCecilia Gasdia nasce a Verona il 18/04/1959. Cecilia Gasdia, vince il Premio "Maria Callas" nel 1980
1982 : Debutta a Firenze nei "Capuleti e Montecchi" di Bellini
1983 : Ricopre il ruolo di Violetta nella "Traviata" di Giuseppe Verdi, con la regia di Franco Zeffirelli,diretta da Carlos Kleiber.Nello stesso anno è impegnata nel ruolo di Nannetta nel "Falstaff" con la direzione di Carlo Maria Giulini
1984 : Interpreta il ruolo di Anne Truelove nell'opera "the rake's progress" di Igor Stravinsky con la regia di Ken Russell e la direzione di Riccardo Chailly.Debutta poi a Parigi nel "Moise e il pharaon"di Rossini ed a Gerusalemme nella "traviata" di Verdi con la direzione di Zubin Mehta
1985 : Viene chiamata all'ultimo momento a sostituire Monserrat Caballè nell"Anna Bolena" di Gaetano Donizetti.Il grandissimo successo che ottiene la impone all'attenzione del pubblico e della critica
1986 : E' impegnata negli Stati Uniti con la direzione di Riccardo Muti in "Rigoletto" a New York e a Philadelphia.Nello stesso anno sempre con Muti partecipa al Festival di Edimburgo nello "stabat Mater" di Rossini
1987 : Ottiene un ottimo riconoscimento internazionale come migliore interprete rossiniana con ben quattordici ruoli creati da questo compositore.Si cimenta con "Le comte Ory","Il viaggio a Reims" diretta da Claudio Abbado e della quale la Dg trae un fortunatissimo disco
1988 : E' diretta da Gianluigi Gelmetti in "Maometto II", e in "Otello"
1994 : Partecipa ad un concerto straordinario organizzato dalla Biblioteca Nazionale di sarajevo,eseguendo il "Requiem" di Mozart diretta da Zubin Mehta al fianco di Josè Carreras e Ruggero Raimondi,trasmesso in mondovisione a favore delle vittime della Ex-Jugoslavia.Nello stesso anno è diretta da Gianluigi Gelmetti in "semiramide"
1997 : I suoi maggiori impegni sono in "orfeo" di Claudio Monteverdi ad Atene diretta da Claudio Scimone e la regia di Pier Luigi Pizzi,"Un giorno di regno"al teatro regio di Parma.A Napoli al Teatro san Carlo interpreta "L'amico Fritz"
1998 : al new National Theatre di Tokyo si esibisce nel "Il barbiere di Siviglia".Inoltre al teatro Bellini di catania è impeganta nel "L'amico Fritz".Inoltre si esibisce in numerosi teatri liguri nello "stabat Mater" di Pergolesi
1999 : Tiene numerosi concerti collaborando con il Maestro Claudio Scimone ed i solisti Veneti nell"Orfeo" di Sartorio al Teatro di Fano.Inoltre all'Arena di Verona interpreta "La vedova allegra" con Andrea Bocelli e Fabrizio Frizzi.Al teatro Bellini di Catania è impegnata nei "I Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo,diretta da D.Oren.A Roma al teatro dell'opera debutta in "le jongleur de Notre Dame"di Massenet diretta da G.Gelmetti,ottenendo uno straordinario successo
2000 : In autunno inaugura la stagione della Fondazione Arena di Verona al teatro Filarmonico di Verona con "Mosè in Egitto" di Rossini con la regia di C.Pizzi e diretta da C.Scimone
2001 : E' acclamatissima nel ruolo di Suzel in "L'amico Fritz" di Pietro Mascagni al fianco di Andrea Bocelli.Inoltre al teatro Verdi di Trieste ottiene un grandissimo successo nell"Otello" al fianco di Josè Cura.Nello stesso anno prende parte al concerto per festeggiare la riapertura della Torre di Pisa con Andrea Bocelli.Inoltre al festival di Edimburgo riscuote una grandissima accoglienza per l'interpretazione di "Armida" di Rossini.Inoltre canta la "Messa da Requiem" di Mozart per i concerti del Giubileo di Roma e la "Messa da requiem" di Verdi in Ungheria.Inoltre è ospite dei tour di Andrea Bocelli nello "Spring tour" in Canada e Gli Stati Uniti.Il giorno di Pasqua poi la Rai trasmette la sua esibizione con i Solisti Veneti dello "stabat Mater" di Boccherini dalla Basilica di Sant'Apollinare in classe.Viene scelta poi per festeggiare l'anniversario dei 200 anni del teatro Verdi di Trieste
2002 : E' protagonista dei "I pagliacci" al Teatro Filarmonico di Verona e debutta nel ruolo di "Tosca" al teatro dell'opera del Cairo.In maggio è "La vedova allegra" al teatro dell'opera di Roma.In giugno riceve il "Premio Barocco" di Gallipoli.In settembre su Rai Uno da San Giovanni rotondo canta per la ricorrenza del 84°anniversario della comparsa del frate
2003 : E' ospie della Fondazione Gulbekian di Lisbona e tiene numerosi concerti per le Ambasciate italiane all'estero.Viene scelta dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Vaticano per il XXVI anno di pontificato del pontefice per cantare a Toronto,Rabat e Buenos Aires.In ottobre incide per un cd della Emi la preghiera del Papa scritta nel 1991 e musicata da Marcella Pasquali.Per inciderla utilizza per la prima volta al mondo l'innovativo metodo dell'holophonia,il suono a tre dimensioni
2005 : In febbraio dalla Basilica dell'Ara Coeli di Roma esegue in polacco la III sinfonia di Gorecki che viene trasmessa da Radio vaticana.Esce poi il suo cd "Napoli-Buenos Aires A/r" collaborando con il GUnther Sanin Quartet,che contiene alcune tra le più belle pagine musicali partenopee e latino americane.Partecipa al "Lecce art festival" ed al programma "Napoli prima e dopo" dove riceve il premio per il suo operato di divulgazione della canzone napoletana nel mondo.Inoltre in Campidoglio riceve il premio speciale alla carriera "Personalità Europea 2005".Incide con il gruppo dei Botero il cd singolo "Non è peccato"
 

caterina_valentetratto da wikipedia cantanti Caterina Valente (Parigi, 14 gennaio 1931) è una cantante, attrice e showgirl italiana.

Proveniente da una famiglia italiana di artisti viaggianti (il padre Giuseppe era un noto fisarmonicista, la madre Maria una commediante musicale pluristrumentista e ballerina), muove ancora da bambina i primi passi nello spettacolo insieme ai tre fratelli in teatro (uno dei tre fratelli, Silvio Francesco, continuerà anche da adulto a lavorare nello spettacolo).
Dopo la guerra, durante la quale la famiglia Valente era stata costretta a spostarsi più volte, torna a Parigi dove comincia a esibirsi in alcuni club come cantante jazz, accompagnandosi con la chitarra che suona ormai da professionista.

È in questo periodo che incontra un ancora sconosciuto Gilbert Bécaud, anch'egli desideroso di sfondare come cantante. In seguito, da personaggi entrambi affermati, avranno modo di ritrovarsi più volte per collaborazioni e duetti musicali. Nel 1948 parte per un tour in Scandinavia. Nel 1952 conosce e sposa il giocoliere berlinese Erik Van Aro (nome d'arte di Gerd Eric Horst Scholz), che per diversi anni sarà il suo impresario. Dalla loro unione nasce Eric Van Aro, che da adulto intraprenderà la carriera di cantante.

Nel 1953 viene chiamata dal famoso artista Grock a far parte del suo circo mobile. Qui viene notata da Walo Linder, dirigente della Radio Svizzera, che la fa partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche mandate in onda da Zurigo.

 

caterina_casellitratto da www.sugarmusic.com In Caterina Caselli Sugar la biografia imprenditoriale e biografia artistica non sono disgiunte, entrambe mosse dalla stessa passione, da una ricerca della qualità che ha trasferito la capacità di emozionare il pubblico in quella di dare forma ai talenti altrui.

Caterina Caselli nasce a Modena il 10 aprile 1946 e dal 1966 al 1971 è sempre ai vertici della popolarità e delle classifiche di vendita con canzoni che entrano nell’immaginario di ben più di una generazione: Nessuno mi può giudicare, Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita, Insieme a te non ci sto più.
Dopo il matrimonio con Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, attuale Presidente del Gruppo Sugar, Caterina Caselli Sugar lascia il palcoscenico e intraprende l’attività di produttore discografico imponendo alla attenzione del pubblico artisti come Pierangelo Bertoli, Mauro Pagani, gli Area con Demetrio Stratos, Enrico Ruggeri, Raf e Francesco Baccini, e costruendo il successo internazionale di Paolo Conte.

Nel 1989 fonda la “Insieme-Sugar” che già nel 1990 è protagonista con la sigla ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio, “Un’estate italiana” nella versione di Gianna Nannini e Edoardo Bennato, o “To be Number One” nella versione del suo compositore Giorgio Moroder. In “Insieme-Sugar” Caterina Caselli Sugar concentra ricerca, selezione e produzione di nuovi artisti come Andrea Bocelli, che dal 1995 rappresenta il maggior successo italiano di tutti i tempi con oltre 65 milioni di album classici, lirici e pop venduti in tutto il mondo; Avion Travel che dai piccoli teatri arrivano a vincere il Festival di SanRemo; Elisa, forse l’artista più interessante degli ultimi anni ,anche lei vincitrice del Festival di SanRemo nel 2001. Il nuovo fenomeno musicale si chiama negramaro che, con l’album “Mentre Tutto Scorre” raggiunge il triplo disco di platino.

Oggi Caterina Caselli Sugar è Presidente della Sugar s.r.l. e Amministratore Unico di SugarMusic S.p.a. Per la sua attività imprenditoriale ha ricevuto il Premio “Mela d’Oro” dalla Fondazione Bellisario, e il Premio “Firenze Donna”, insieme ad Emma Bonino e Nicole Fontaine, Presidente del Parlamento Europeo. Negli ultimi due anni Caterina Caselli Sugar è impegnata in prima persona nella lotta contro la pirateria e la diffusione illegale della musica. ’8 marzo 2006 Caterina Caselli riceve dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’alta onorificenza di Grande Ufficiale.

Il 7 Dicembre 2007 riceve l’Ambrogino d’oro (medaglia d’oro) dal Comune di Milano.

 
Bobby_Solotratto da www.biografieonline.it
Roberto Satti, in arte Bobby Solo, nasce a Roma il 18 marzo 1945 ed è uno dei più celebrati cantanti italiani. Sulla scena ormai da diversi anni, ha sempre conservato quello stile e quell'ironia che lo rendono una sorta di icona dell'Italia canzonettara e spensierata che desiderava dimenticare i drammi della guerra.

Leggendario è ormai il suo scultoreo ciuffo, sempre curato ed impomatato sulla falsariga del modello a cui Bobby Solo si ispira, il suo punto di riferimento dal punto di vista musicale e dell'immagine, Elvis Presley (e in effetti, insieme al suo amico e sodale Little Tony, è unanimamente riconosciuto come una sorta di Elvis Presley italiano).

Emulo dunque del grande "Re di Memphis" che, a partire dai primi anni sessanta, ne ha riproposto stile, look e movenze, sebbene in un'ottica indubbiamente meno trasgressiva.

Bobby Solo ha vintpo due Festival di Sanremo, nel 1965 con "Se piangi se ridi" e "Zingara" nel 1969. La sua notorietà è però esplosa al Festival di Sanremo del 1964 quando presentò in coppia con il celebre cantante americano Frankie Laine l'ormai celebre "Una lacrima sul viso", un pezzo scritto dallo stesso Solo e dedicato all'amata sorella. "Una lacrima" è una canzone che vendette un numero spropositati di copie e che piacque subito moltissimo, sia a Festival appena concluso che in seguito (tanto che continua a vendere ancora adesso). Inoltre, caso più unico che raro per quei tempi egemonizzati dalla produzione anglosassone, si tratta di uno dei pochissimi brani italiani che riuscirono a sfondare anche all'estero.

E' bene sottolineare, comunque, che, contrariamente a quanto comunemente si crede, "Una lacrima sul viso" non vinse il Festival di Sanremo. Anzi, un attacco improvviso di panico lasciò il cantante completamente senza fiato e senza voce, tanto che dovette ricorrere, primo nella storia della canzone, ad un furbo espediente per potersi presentare sul palco, ossia cantando in playback. La cosa venne scoperta e sollevò un enorme e comprensibile clamore: nessuno era ancora abituata a scaltre operazioni del genere (mentre oggi, viceversa, il playback è la norma).

Nel seguito degli anni Sessanta Bobby Solo rimane uno dei cantanti italiani di maggior successo, patendo però una lunga pausa di riflusso a causa dei cambiamenti di gusto del pubblico che nel frattempo si erano verificati. Ma Bobby Solo non ha mai rinunciato al suo primo amore ed è sempre rimasto fedele al suo stile, fatto di ballate romantiche e di canzoni "alla Elvis" (anche se nel '78, in verità, ripropose "Una lacrima sul viso" in versione dance con grande e inaspettato successo).

Negli anni '80 torna alla ribalta con il complesso dei "Robot", costituito da Rosanna Fratello e Little Tony (il nome del gruppo è formato appunto dalle loro iniziali), anche grazie ad uno zoccolo duro di fan che non lo hanno mai abbandonato e che ne hanno sempre apprezzato le doti al di là di luoghi comuni e mode passeggere.

Oggi Bobby Solo, dopo una più che trentennale carriera, può contare su un pubblico affezionato che sa esattamente cosa aspettarsi da lui, facendo serate e concerti in ogni parte d'Italia sempre accolto con grande affetto e rinnovato successo.
 
amerigo_verardiAMERIGO VERARDI - a cura di Alessandro Fante - A.Verardi è una figura storica riconosciuta dell’underground italiano degli ultimi venti anni; i suoi esordi discografici sono legati ad una band di culto, gli ALLISON RUN, che nel 1987 pubblicano il mini-LP “All those cats in the kitchen”, miglior esordio italiano dell’anno per la maggior parte della critica specializzata. Ottime recensioni di questo lavoro gli Allison Run le ottengono anche dalla sponda più alternativa della stampa inglese. Amerigo Verardi, chitarrista-cantante e compositore del gruppo, viene presto indicato come uno degli esponenti carismatici della “nuova psichedelia” in Italia; il suo raffinato songwriting ed il gusto nella scelta dei suoni e degli arrangiamenti, portano gli Allison Run ad ottenere il premio “Union” della critica per la migliore autoproduzione del 1989, a seguito della pubblicazione dell’album “God was completely deaf”, unanimemente considerato uno dei lavori più affascinanti dell’underground italiano targato anni ’80. E la stampa inglese non manca di sottolineare ulteriormente il naturale talento della band italiana e del suo leader. Verardi, nel frattempo, dà anche vita ad un interessante progetto parallelo, i BETTY’S BLUES, della breve durata di un mini-LP omonimo. Gli Allison Run si sciolgono improvvisamente nel ’90, dopo aver partecipato alla compilation “Union” (che comprendeva band come Litfiba, Gang, ecc.) con una rivisitazione de “La fata” di Edoardo Bennato, ricevendo peraltro i personali complimenti dell’artista partenopeo. Nello stesso anno, partecipano anche alla prima, storica edizione del Concerto per il 1° Maggio in P.zza S.Giovanni a Roma. In seguito Verardi intraprende una carriera da solista e firma un contratto con la giovane Cyclope Records di Francesco Virlinzi; il sodalizio porta alla pubblicazione dell’album “Morgan” che, nel ’93, viene giudicato album italiano dell’anno da Daniela Amenta nella rivista “Mucchio Selvaggio”. Due anni dopo c’è il passaggio ai testi in italiano, una fase contraddistinta anche dalla nascita di un nuovo progetto di Verardi, la band LULA, e dalla pubblicazione del bellissimo cd “Da dentro”, prodotto e registrato dal gruppo con l’ausilio di Toni Carbone (ex Denovo) e l’americano Jim Wilson; nell’album è presente anche l’esordio di una giovanissima Carmen Consoli, ancora sconosciuta ma già con una voce da brivido. Il videoclip del singolo “Marilù Darkene” rimane in rotazione su VideoMusic per quasi due mesi. Nel 2003 la rivista “Mucchio Extra” inserisce “Da dentro” fra i 100 album fondamentali del rock italiano. Nel ’97 viene pubblicato “Cremlino e coca”, secondo capitolo da solista dell’artista brindisino, questa volta in completa solitudine per realizzare un album in “bassa fedeltà”, registrato su un 4-tracce a cassette. L’album ha critiche eccellenti (Giancarlo Susanna lo definisce “poesia in musica”) che sottolineano l’eclettismo di Amerigo nello scrivere canzoni a volte disarmanti nella loro semplicità, a volte inquietanti e complesse. Intanto i Lula partecipano al tributo a Franco Battiato (“Battiato non Battiato”) con la cover di “Caffè de la Paix” che l’artista siciliano omaggia apertamente in un’intervista pubblicata sulla rivista “Musica” (di “Repubblica”). Il gruppo suona dal vivo in due puntate di “Segnali di fumo” (VideoMusic) e nello stesso anno, il ’96, suona in diretta radiofonica su RadioRai per “Planet Rock”. Nel ’99 viene pubblicato il secondo ed ultimo cd (omonimo) dei Lula che conferma ancora una volta Verardi tra i compositori di punta del rock italiano. Nel 2001 la rivista “Mucchio Extra” gli dedica un importante spazio in un articolo sui “devianti” del pop, affiancandolo (come unico italiano) a figure del calibro di Syd Barrett e Julian Cope, e definendolo un “cult hero” della scena rock nazionale. L’esordio del nuovo progetto, denominato LOTUS, è del 2003: l’album “Nessuno è innocente”, pubblicato da Mescal, rappresenta il vertice della creatività di Amerigo e vanta collaborazioni importanti (Manuel Agnelli, Federico Fiumani, Francesco Bianconi, Giovanni Ferrario, ecc.). Il singolo “Io sono il re” entra in agosto nella classifica dei 40 cd-single più venduti in Italia, e i Lotus suonano per ben 6 volte al festival itinerante “Tora Tora”. Nel frattempo Verardi si è impegnato in una nuova attività, quella di produttore artistico (è produttore artistico dei Baustelle per "Sussidiario illustrato della giovinezza" e"La moda del lento", dei Virginiana Miller per "La verità sul tennis", ecc.); e nel novembre del 2003, a coronamento di un anno importante, gli viene assegnato il Premio MEI come miglior produttore artistico indipendente dell’anno. Nel febbraio 2007 la rivista specializzata “Blow up” inserisce una canzone di Verardi (“Camden Town”) tra le 100 canzoni italiane più belle di sempre (al n.58). Negli ultimi anni ha anche portato avanti con il suo amico e collaboratore Silvio Trisciuzzi un nuovo progetto in lingua inglese, THE FREEX, con cui ha pubblicato il cd single "The dregs of a nation". Nel gennaio 2008 ha ultimato la collaborazione con la band pugliese dei Leitmotiv, producendo artisticamente il loro splendido primo album "L'audace bianco sporca il resto". Nel marzo 2009 viene pubblicato un altro interessantissimo lavoro che lo vede nelle vesti di produttore artistico: "I Lupi" dei Tecnosospiri. Oltre alla scrittura di nuovi brani in italiano, è attualmente impegnato nella produzione artistica del secondo album di Valentina Gravili e del primo album dei LaMela&Newton. Insieme a Marco Ancona sta proponendo un live in chiave acustica che ha portato alla realizzazione di un tour di 15 date in aprile, e che sfocerà nella registrazione e pubblicazione di un EP tra l'etate e l'autunno prossimi. Sempre con Marco Ancona (Bludinvidia, Fonokit), Verardi è presente nella compilation degli AFTERHOURS "Il Paese è reale" con la splendida canzone "Mano nella mano" da lui appositamente scritta. DISCOGRAFIA: con ALLISON RUN: “All those cats in the kitchen” mini LP Mantra 1987;“Allison Run” EP Vox Pop 1988; “God was completely deaf” LP Mantra 1989. Con BETTY’S BLUES: “The Betty’s Blues” mini LP Mantra 1988. Con LULA: “Da dentro” CD Cyclope 1995; “Lula” CD Baracca&Burattini 1999. Come AMERIGO VERARDI: “Morgan” CD Cyclope1993; “Cremlino e coca” LP Destination X 1997. Come LOTUS: “Nessuno è innocente” CD Mescal 2003. Con THE FREEX: “The dregs of a nation” CDsingle EMI 2004. Come AMERIGO VERARDI e MARCO ANCONA: "Mano nella mano" dal CD "Il Paese è Reale", 2009.
 
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