PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO REGOLAMENTO PER LA RADIOFONIA DIGITALE

E’ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 298 del 23 dicembre 2009 la delibera n. 664/09/CONS della Agcom "Regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale". Tale regolamento, approva-to lo scorso 26 novembre, sostituisce quello adottato nel 2005 con la delibera n. 149/05/CONS. Ai fini della redazione del nuovo regolamento, l’Agcom ha tenuto conto del con-fronto con gli operatori nell’ambito del tavolo tecnico istituito per valutare gli esiti delle sperimentazioni avviate dalle emittenti (AERANTI-CORALLO, ha all’uopo promosso, nell’ambito dell’accordo di cooperazione con Rai Way, l’attivazione di due mux Dab+/Dmb VR, contenenti i programmi di imprese radiofoniche locali AERANTI-CORALLO aventi impianti di diffusione in Veneto ed Emilia Romagna).

 

Costituito da 6 capi e 21 articoli, il regolamento definisce nel dettaglio le diverse figure presenti nel mondo della radiofonia digitale: fornitori di contenuti radiofonici, fornitori di servizi, operatori di rete radiofonici. I fornitori di contenuti radiofonici si distinguono in nazionali e locali; l’autorizzazione viene rilasciata dal Ministero dello sviluppo econo-mico, ha durata di 12 anni e deve essere richiesta per ciascun programma diffuso in tec-nica digitale. I soggetti già operanti in tecnica analogica sono abilitati a richiedere l’autorizzazione per la fornitura di programmi radiofonici numerici, impegnandosi a tra-smettere in simulcast almeno il 50% della programmazione diffusa in analogico, al netto della programmazione pubblicitaria che, nella fase di avvio dei mercati, può essere com-pletamente differenziata da quella irradiata in analogico.

Gli operatori di rete, sia nazionali che locali, sono soggetti ad autorizzazione generale ai sensi dell’art. 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’autorizzazione ha durata ventennale, ed è rinnovabile. In particolare, per quanto riguarda l’ambito locale, l’autorizzazione, per ogni bacino o sub bacino, viene rilasciata solo a società consortili partecipate esclusivamente, con quote paritetiche e nel rispetto del principio di non discriminazione, da concessionari per la radiodiffusione sonora in ambito locale che han-no ottenuto l’autorizzazione per l’attività di fornitore di programmi radiofonici in tecnica digitale. Ai fini della pianificazione delle frequenze e della connessa configurazione delle reti, l’Autorità, sentite la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e le asso-ciazioni maggiormente rappresentative delle imprese radiofoniche private suddivide il territorio nazionale in bacini di utenza e sub bacini di utenza per le diffusioni locali e individua le frequenze assegnabili. L’attivazione degli impianti per trasmissioni radiofoni-che terrestri in tecnica digitale potrà avvenire nelle aree territoriali nelle quali si è con-cluso il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre, sulla base del relativo piano di assegnazione delle frequenze.

L’Agcom determina il numero e la configurazione delle reti radiofoniche digitali terrestri da attivare nelle medesime aree. Le frequenze utilizzabili sono quelle pianificate nella banda III-VHF; tuttavia, a integrazione od ottimizzazione della copertura realizzata in tale banda, gli operatori di rete possono richiedere blocchi di diffusione su frequenze della banda UHF-L. Agli operatori di rete in ambito locale verranno garantiti sino a 11 blocchi di diffusione; le reti nazionali usufruiranno di almeno due blocchi di diffusione, mentre alla Rai è riservato un blocco di diffusione con cui assolvere gli obblighi di coper-tura del servizio pubblico radiofonico.

Il testo del provvedimento è disponibile nel sito internet www.aeranticorallo.it

sezione "Normativa", sottosezione "Norme attuative"