Niente ufficializza un festival come una conferenza stampa. E non è una soddisfazione da poco per i ragazzi di Radiophonica. Quindi, da ieri mattina, il Festival delle radio universitarie è diventato realtà. Le date sono state confermate: l'anteprima il 26, il grosso dell'evento il 27 e il 28 maggio. Non ci sarà il ministro Giorgia Meloni, ma il ministero della Gioventù ha concesso il patrocinio. Assente definitivo anche l'attore Filippo Timi. Per il resto il programma è confermato. Compresa la presenza di Giovanni Impastato e Danilo Sulis al workshop del 28 maggio alla sala dei Notari alle 16.30 intitolato
"Media come mezzo di diffusione volto a contribuire alla creazione di coscienze contro la criminalità."
Ancora. Certa anche la presenza di Stefano Della Casa, del programma "Hollywood Party" di Radio3, e quella di Lucia Cosmetico, del format "Libro Oggetto" di Radio 2. Questo è sì il festival delle radio universitarie, ma anche la musica avrà il suo spazio. Il 27 maggio in piazza IV Novembre sarà la volta delle finali del "FruContest", il concorso per band emergenti. Sul prestigioso palco in piazza si esibiranno gli Atlanto, gli Scarlet Balanga, i Dropp, il Quarto Bra e gli Elettra. Ma non è finita qui. Ci saranno anche le premiazioni per "Miglior Format", "Miglior Voce" e "Miglior Sito Web" a cura di RadUni, l'associazione nazionale degli operatori radiofonici universitari. Il giorno dopo, per la serata conclusiva, nell'etere perugino si spargeranno le note dei Tao Love Bus e dei Motel Connection, in città per il tour del nuovo disco, H.e.r.o.i.n. Una curiosità. Per tutti e due i giorni, dalle 9.30 alle 19.30, i redattori delle radio invitate e quelli di Radiophonica divideranno i microfoni della diretta. La maratona sarà ascoltabile sia sul sito del media universitario di Perugia, sia su quello di Wired, la rivista principe del mondo della tecnologia. Oltre a sentirli, si riuscirà anche a vederli. Saranno posizionati in un box in piazza IV Novembre. Insomma, riprendendo il "claim" dell'evento, per due giorni ci saranno tante voci e un'unica città
Lorenzo Federici
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