Tutto ebbe inizio in quel lontano 1919, anno in cui un innovativo ingegnere della Westinghouse, Frank Conrad, diede il via ad una serie di trasmissioni
radio direttamente dal suo garage di Pittsburg, dando così avvio alla prima stazione radio della storia con trasmissioni rivolte ad un pubblico di ascoltatori.
radio direttamente dal suo garage di Pittsburg, dando così avvio alla prima stazione radio della storia con trasmissioni rivolte ad un pubblico di ascoltatori.
Da lì in poi prese il via la Storia della Radio che, ancora oggi, continua a rappresentare un mezzo di diffusione ed informazione inscindibile dall’elenco
dei mass media fondamentali per la nostra epoca e, in particolare, degli anni che vanno dagli esordi dei Quaranta sino ai giorni nostri.
dei mass media fondamentali per la nostra epoca e, in particolare, degli anni che vanno dagli esordi dei Quaranta sino ai giorni nostri.
In questo lungo secolo l’intera storia dell’uomo e dei cosiddetti mass media è stata caratterizzata da continue ed incessanti evoluzioni storiche così come
tecnologiche, portando il fenomeno radiofonico ad attraversare periodi di ampia diffusione che si è sviluppata a braccetto con gli stessi avvenimenti storici
che hanno caratterizzato in primis l’Occidente. Pensiamo ad esempio al periodo della Seconda Guerra Mondiale, epoca in cui la radio divenne il mezzo più
potente di diffusione del regime, così come un vero e proprio apparato da sfruttare in toto per attuare quella che oggi tutti ricordiamo come la grande
propaganda fascista.
tecnologiche, portando il fenomeno radiofonico ad attraversare periodi di ampia diffusione che si è sviluppata a braccetto con gli stessi avvenimenti storici
che hanno caratterizzato in primis l’Occidente. Pensiamo ad esempio al periodo della Seconda Guerra Mondiale, epoca in cui la radio divenne il mezzo più
potente di diffusione del regime, così come un vero e proprio apparato da sfruttare in toto per attuare quella che oggi tutti ricordiamo come la grande
propaganda fascista.
Furono anni duri per l’intera umanità che però, al contempo, videro incrementare il fenomeno radiofonico a livelli plateali, sino ad arrivare ai fatidici
anni Cinquanta in cui si partecipò all’esplosione del periodo d’oro di questo mass medium, minato dall’arrivo del mostro televisivo eppure sempre rimasto
un punto di riferimento nella grande epoca dell’eccesso delle informazioni, avviata nella prima metà degli anni ’60 con il fenomeno della grande modernità
e, più tardi, del postmodernismo.
anni Cinquanta in cui si partecipò all’esplosione del periodo d’oro di questo mass medium, minato dall’arrivo del mostro televisivo eppure sempre rimasto
un punto di riferimento nella grande epoca dell’eccesso delle informazioni, avviata nella prima metà degli anni ’60 con il fenomeno della grande modernità
e, più tardi, del postmodernismo.
Da allora sono passati più di quarant’anni e molte cose sono cambiate, così come la forma stessa della radio, in un certo senso protagonista di un distacco
definitivo dal mero utilizzo informativo e principalmente incentrata sulla diffusione dei fenomeni artistici e sorpattutto musicali del mondo intero (con
le varie eccezzioni ovviamente).
definitivo dal mero utilizzo informativo e principalmente incentrata sulla diffusione dei fenomeni artistici e sorpattutto musicali del mondo intero (con
le varie eccezzioni ovviamente).
Fatto sta che oggi ascoltare la Radio vuol dire ascoltare musica, così come volersi dedicare ad un passatempo piacevole supportato dall’intrattenimento
offerto dagli Speaker e dai numerosi programmi di ogni tipo che si possono ritrovare tra le varie emittenti radiofoniche disponibili. L’Italia offre innumerevoli
esempi di tale condizione che, soprattutto dal 2000, ha visto ritornare la Radio alla situazione privilegiata di molti anni fa, soprattutto grazie alla
alle nuove tecnoligie. Casualmente nello stesso periodo la televisione ha inizato a segnare un forte calo degli spettatori, vincolati anche dall’esplosione
del fenomeno della Rete ed Internet.
offerto dagli Speaker e dai numerosi programmi di ogni tipo che si possono ritrovare tra le varie emittenti radiofoniche disponibili. L’Italia offre innumerevoli
esempi di tale condizione che, soprattutto dal 2000, ha visto ritornare la Radio alla situazione privilegiata di molti anni fa, soprattutto grazie alla
alle nuove tecnoligie. Casualmente nello stesso periodo la televisione ha inizato a segnare un forte calo degli spettatori, vincolati anche dall’esplosione
del fenomeno della Rete ed Internet.
Per quanto riguarda la nostra Penisola non mancano esempi di emittenti che da numerosi anni contribuiscono a scrivere la storia della radio italiana, a
partire da Radio 105, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Virgin Radio, insomma tutte stazioni che senza dubbio molti di voi avranno ascoltato spesso
e volentieri.
partire da Radio 105, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Virgin Radio, insomma tutte stazioni che senza dubbio molti di voi avranno ascoltato spesso
e volentieri.
Al contempo però ecco spuntare agli albori del 2000 il fenomeno della Rete che, in brevissimo tempo, ha reso Internet una parte fondamentale dell’evoluzione
radiofonica dando il via al fenomeno delle web radio.
radiofonica dando il via al fenomeno delle web radio.
Insomma, il rapporto tra musica e radio è da tempi ormai immemori un connubio più o meno indissolubile, eppure paradossalmente oggi come oggi in Italia
tale rapporto sta vivendo un periodo di forti difficoltà dovute soprattutto ai contrasti tra le emittenti e le case discografiche.
tale rapporto sta vivendo un periodo di forti difficoltà dovute soprattutto ai contrasti tra le emittenti e le case discografiche.
Il problema di fondo è proprio la recente decisione di aumentare i costi dei diritti d’autore per la messa in onda dei brani musicali, motivo per cui numerose
radio stanno attualmente rifiutando di trasmettere varie produzioni discografiche (un esempio lampante è stato proprio quello di Marco Carta).
radio stanno attualmente rifiutando di trasmettere varie produzioni discografiche (un esempio lampante è stato proprio quello di Marco Carta).
La situazione appare tesa e difficilmente risolvibile, soprattutto visto che da entrambe le parti soggiornano cause e motivazioni facilmente comprensibili,
sintomo del fatto che la grande crisi è arrivata a toccare anche l’arte che, come al solito, è la prima a rimetterci.
sintomo del fatto che la grande crisi è arrivata a toccare anche l’arte che, come al solito, è la prima a rimetterci.
E voi ascoltatori della nuova generazione, a quali radio vi affidate? Preferite le web-radio, le emittenti tradizionali con la classica manopola che permette
di ricercare le stazioni o, come tanti fan della musica, preferite affidarvi alle possibilità dello streaming? Non dimenticate di dirci la vostra opinione!
di ricercare le stazioni o, come tanti fan della musica, preferite affidarvi alle possibilità dello streaming? Non dimenticate di dirci la vostra opinione!
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