l'allarme per il digitale terrestre
La nuova tecnologia arriva a Bologna fra ottobre e novembre, ma in alcune zone senza provvedimenti si rischia lo spegnimento del segnale
Fra il 21 ottobre e il 25 novembre prossimo anche il territorio di Bologna passerà, non gradualmente, al segnale digitale per la televisione. Alle esperienze già vissute da altre regioni (con truffe e finti antennisti che si sono presentati nelle case per fare i lavori e le hanno poi svaligiate) si aggiunge la preoccupazione per l'inadeguatezza delle antenne già attive. Come afferma Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida spa, che si occupa delle infrastrutture di telecomunicazione per conto della Regione, il 60% delle antenne sotto le due torri non è idoneo, mentre in altri capoluoghi la percentuale arrivava al 10%.
Tutti i sindaci del bolognese sono stati avvisati oggi, durante la Conferenza metropolitana nella sede della Provincia di Bologna, e invitati a fare un censimento su tutto il territorio per verificare quali zone rischiano di rimanere scoperte dal segnale. "Il censimento va fatto entro l'estate- afferma Mazzini- a settembre dobbiamo essere pronti".
Il problema, spiegano a Palazzo Malvezzi, non riguarderà infatti solo la risintonizzazione dei canali, ma in molti palazzi bisognerà intervenire sull'antenna e in molte zone, soprattutto in montagna, serviranno impianti nuovi. Cambiando la tecnologia, spiega Fabrizio Boccola, direttore del settore Comunicazione della Provincia, i vecchi ripetitori smettono di funzionare e molte zone quindi resteranno scoperte dal segnale. (Dire)

(28 giugno 2010)

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/06/28/news/il_60_delle_antenne_da_
sistemare_l_allarme_per_il_digitale_terrestre-5223144/